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Riccardo Specchia

L’uomo deve rendersi conto che occupa nel creato uno spazio infinitamente piccolo e che nessuna delle sue invenzioni estetiche può competere con un minerale, un insetto o un fiore. Un uccello, uno scarabeo o una farfalla meritano la stessa fervida attenzione di un quadro di Tiziano o del Tintoretto, ma noi abbiamo dimenticato come guardare.”

Claude Lévi-Strauss

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Civilización

VERSIÓN EN ESPAÑOL

               Ricordo ancora quell’elegante signora andina. Eravamo nei pressi di Ayacucho, in una zona delle ande peruviane così desolata che bisognava camminare con il braccio teso e il pollice in direzione di cammino, per intercettare un qualsiasi camion o carretta che ti portasse al primo villaggio. Ricordo ancora quella signora, ricordo ogni ruga del suo collo, degli zigomi, dei suoi occhi. Puliva fichi d’india, quella signora elegante, o tunas come li chiamano qui. Lo faceva per il viandante spossato dalla mancanza d’ossigeno nei montuosi labirinti andini, lo faceva con abilità e mani da operaia della vita, quella signora elegante.

Decisi allora di allargare la ricerca per donarvi una selezione di foto che rappresentano un progetto personale di riscoperta degli uomini sulla terra.

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Mujer

Durante il mese di ottobre ogni giorno alla stessa ora ho fatto apparire una foto, attraverso i social network, per provare a ricordare ai miei amici, alla mia comunità, ai miei simili, cosa non riusciamo più a vedere. Noi stessi.

Quest’uomo l’ho incontrato durante una processione. Stanco, anziano e con i segni sulla faccia indelebili e immutabili ad ogni sua espressione o stato d’animo. Un uomo mascherato da Uomo.

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Hombre

Donna e Uomo, primo tassello di una civiltà che migra da sempre per cercare e trovare il proprio habitat.

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Migración

Un posto, questo, che permetta la crescita di radici. Una terra accogliente e fertile.

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Tierra

Il lavoro della terra. La capacità che da sempre ci ha contraddistinto come specie. Che ci ha reso sedentari, sviluppando regole ben precise che oggi, purtroppo, disconosciamo.

Penso sempre a questo mandriano, a nord del Perù, in una fattoria nei pressi di Cajamarca che vive ancora di quelle regole. In un luogo dove gli esseri umani ancora rendono grazie alla propria terra.

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Trabajo

Il bestiame. Una convenzione tra uomo e natura ci fa definire questo, una risorsa, un modo per continuare a vivere. Il controllo e il sacrificio del bestiame. Una ritualità antica e ancestrale.

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Ganado

Una foto nuda e cruda che mi ha portato a riflettere e a domandarmi più volte se pubblicare o non pubblicare l’immagine della carne, del sacrificio agli dei, del cibo degli uomini? Alla fine ho deciso di mostrala e di non rompere l’ordine di quel filo su cui appendere la mia riscoperta dell’uomo sulla terra.

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Carne

La radice: è l’organo della pianta specializzato nell’assorbimento di acqua e sali minerali dal terreno, fondamentali per la vita delle piante. Ha anche funzioni principali di ancoraggio e di produzione di ormoni che segnano il forte legame tra lo sviluppo della radice e lo sviluppo del germoglio.

Mai definizione fu più appropriata se la confrontiamo con il concetto antropologico di radici.

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Raíces

Una foto, la seguente, a cui tengo particolarmente. Ho deciso di virare tutto al bianco e nero perché probabilmente è quello che in quel momento vedevano i miei occhi. Un muro di Frontiera, una barriera senza tempo risalente agli antichi artigiani guerrieri che avrebbero preso parte alla formazione del grande impero Inka: gli Wari. Ed è così che l’uomo si organizza, impianta le proprie radici e, come in un istinto di conservazione di specie o di razza, innalza muri per proteggere i suoi “germogli sociali“.

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Fronteras

Un evento molto sentito a Lima, mi ha portato a questo scatto. Una marcia per i diritti che ha messo a nudo per qualche ora, le intere vie principali della città. Una società che si mostra allo specchio.

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Sociedad

Una spiegazione del mondo, di valori ideali e di modelli di riferimento. Una religione.

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Religión

Una struttura incontrata al nord. Figlia di un predominio culturale ed etnico, rispetto ad un altro. Un luogo che regolasse nuovi modelli di riferimento e inaugurasse uno stile di pensiero sociale. Un tempio religioso.

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Templos

Il filo dell’uomo sulla terra per me continua in una fotografia che svela un momento di quotidianità. La piccola nipote, Eli. In uno dei tanti trasbordi per le desertiche vie costiere del Perù. Nascosta dietro le spalle della madre. Incuriosita, nel mondo dei suoi perché, e con lo sguardo verso il finestrino della vita.

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Vida

Come dimenticare quell’incredibile sensazione di pace ricevuta da questa immagine. Si camminava nei pressi della laguna Pumacocha sempre sulle ande ayacuchane, una laguna in cui gli antichi Inka, ci vedevano la forma del sacro Puma. Tutto intorno un silenzio cosmico. Anche l’acqua sembrava ferma. Solo il dolce suono delle folate di vento tra i fiori color lillà. Fu in quel luogo che pensai all’ultimo respiro dell’uomo. Pensai che la morte, avesse queste sembianze.

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Muerte

Giunto alla fine di questo mio percorso fotografico, alla riscoperta dell’uomo sulla terra, sembrava quasi spontanea la scelta di una foto a cui tengo moltissimo. Ricordo ancora il periodo strano e difficile in cui la scattai. Coincideva con la scomparsa del mio miglior amico, Roberto. Questa foto porta il suo nome ed  è stata scattata a Paracas, in una zona magica della costa a sud di Lima. Una riserva naturale e paradiso degli esseri viventi del nostro pianeta. Ad accompagnarci, di fianco al barcone nel viaggio di ritorno sulla terra ferma, una formazione di “Anime” migranti.

Una foto che ho appeso al muro di casa e che mi riporta sempre lì, al pensiero e alla memoria di un non-luogo dove tutto finisce e tutto comincia. Dove la mia ricerca continua a fluttuare nell’aria dando spinta al mio vagabondaggio.

Sono passati circa due anni dal mio arrivo in Perù. Vivo, “navigo” e lavoro qui da allora e, a guardarmi indietro, non l’avrei mai detto. Chiudo, con questa collana di fotografie, il primo capitolo immaginario di questo blog nato per caso, nato da una volontà. La stessa, chissà, che ci fa nascere, crescere e divenire Uomini sulla terra.

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Almas

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One comment on “Uomini sulla terra

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